
Nato in Italia a Contursi Terme, provincia di Salerno. Studioso del Bel canto, Performer Swing, Blues, Pop, Rock e Musical Soul. Successo all’estero, nel Queens, a New York, chiamato ad esibirsi in occasione dell’inaugurazione di una statua di Padre Pio. Unito con il cuore e con la voce agli italiani all’estero fino in Australia.

Temperamento da cantante navigato, deciso nelle scelte, risoluto e fiducioso del mondo musicale che lo circonda, è questo il Tenore campano, Mauro Del Monte. Lo intervistiamo con Zoom-web per un servizio che lo ha visto protagonista da qualche giorno nel Queens a New York. Dopo avergli chiesto il permesso di registrazione accordato, ci manifesta la gioia di essere negli USA per un breve tour. È nato in Italia a Contursi Terme, provincia di Salerno. Può definirsi studioso del Bel canto, Performer Swing, Blues, Pop, Rock e Musical Soul. La sua caratteristica ineccepibile è quella di essere un bravissimo tenore, voce calda, possente senza sbavature, con una profondità di grande estensione. Ha iniziato con canzoni di musica leggera, esibendosi nei Grandi Hotel, tanti matrimoni e feste di piazza. È stato così che ha avuto modo di conoscere un folto pubblico, che ha carpito il suo talento, derivante dall’amore indissolubile per la musica, manifestatosi già da bambino. Ha iniziato a studiare in età adulta, pur tuttavia le sue doti di artista poliedrico non sono rimaste nascoste, ma hanno svolto un ruolo prestigioso che oggi lo hanno fatto conoscere ad un pubblico internazionale. I maestri che lo hanno visto discepolo sono stati Francesco Malapena, Eugenio Fogliati, Salvatore Fisichella, GianLuca Terranova, Francesco Ruocco. Sono loro che lo hanno impostato, capito il “singing skill” del suo timbro, potente con un “long vocal range”. Incoraggiato a seguire la difficile strada verso il successo, Mauro si emoziona alla domanda da chi abbia ereditato questa la “musical strength”, la forza musical. Risponde che il suo mentore è stato suo papà Salvatore Del Monte, che ora è in cielo, a cui piaceva cantare il bel canto, quello dei suoi tempi. Certi colori nella voce degli artisti o ci sono o non ci sono e Mauro consolida tutti i bellissimi colori dell’arcobaleno. L’Italia lo ha battezzato, ma l’America la sente come la sua seconda patria. I suoi nonni paterni provenienti dal paese di Contursi, Raffaele Del Monte e Concetta D’Elia. Lo spirito d’avventura risale al nonno materno, Orazio Marino, che era nato in America e da bambino era tornato a Contursi per poi sposare la nonna materna, Teresa Parisi, da cui erano nate due figlie, Antonia Marino, sua mamma di oltre 80 anni, con la zia Maria Marino in Canada. Mauro ha una sorella, Concettina, di 7 anni più grande di lui, che lo ha cresciuto con infinito affetto. In America, invece, a New York in Long Island ha cugini lontani, mentre in Canada i cugini diretti. Durante una sua esibizione in Italia lo zio Sal D’Elia ha un grande amico proveniente dagli States, Jose Urena, che lo ha incoraggiato a sperimentare il successo all’estero. C’era già stato nel 1999 e nel 2003. Ora nel 2026, da poco in occasione di una serata a 100 m. dal “Bacco Restaurant” del Queens per l’inaugurazione di una statua per Padre Pio, è stato chiamato per deliziare la platea presente. Il pubblico al sentirlo è andato in visibilio, acclamandolo con applausi sempre più in crescendo. È proprio nelle manifestazioni che le platee italoamericano si concedono totalmente con elogi e lodi agli artisti connazionali che varcano l’Oceano. Fede e conversione sono stati gli ingredienti per Mauro e per chi ha voluto il bellissimo evento organizzato dal proprietario del famoso locale di New York “Il Bacco”, Joe Oppedisano. Il posto è noto per essere un’istituzione italiana a New York, dopo che per un tragico incidente aereo, Joe ha dedicato la sua vita e il successo del ristorante a Padre Pio. Con questo trionfo canoro Mauro ha avuto l’incontro con la giornalista italoamericana, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, Presidente “Association Italian American Educators”, AIAE. Josephine, definita dall’intervistato, “Donna energica e vulcanica”, è Producer ed Host, della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” a Radio Hofstra University di New York, premiata 5 volte Premio Marconi e 1 volta dall’UNESCO, Prima “Radio University in the world”. Ora è impegnato ancora negli States per altre serate che lo vedranno esibirsi in canzoni del Bel canto, ma anche in quelle intramontabili melodie italiane e napoletane. Mauro Del Monte nella vita lavora nel settore Amministrativo Fiart Mare-Idar di Contursi Terme, dove si costruiscono Barche da diporto Fiart. Dall’America invia un abbraccio a tutti i colleghi che ne fanno parte. È sposato felicemente dal 2005 con la bella moglie Margareth ed ha due figli maschi, Salvatore ed Alessio. Il primo figlio ha 18 anni ed è diplomato al Liceo musicale, dove si è specializzato in pianoforte ed ora all’Università studia Scienze motorie. Il secondo figlio di 15 anni frequenta il 2’ anno del Liceo musicale “Teresa Confalonieri” nel paese di Campagna. Sembrerebbe promettere bene da bravo bassista, che da qualche tempo studia anche il contrabbasso che papà gli ha regalato. Una famiglia, dunque, di artisti che in un futuro non lontano potrebbe mettere sù una band. Siamo alla conclusione della nostra intervista con il Tenore. Il suo messaggio conclusivo è rivolto a tutti gli italiani all’estero dall’Europa, all’America fino in Australia.
Sono parole emozionanti, dove afferma Mauro Del Monte: “Io canto e mentre canto ci metto il cuore e tutta la mia anima. In quei momenti la mia voce vorrebbe girare il mondo ed unire tutti gli italiani lontani dalla madre patria all’estero. Grido a tutti voi: W l’Italia e W l’America, W gli italiani nel mondo, ma soprattutto W Padre Pio”.



