ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI SEZIONE DI MESSINA ODV

Al servizio delle istituzioni
e della collettività

Commilitoni dell’Arma in congedo, familiari e simpatizzanti
impegnati in attività di volontariato.

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Peter Segalini

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CHI SIAMO

Ex commilitoni, familiari e simpatizzanti

La sezione messinese dell’Associazione Nazionale Carabinieri, intitolata all’eroe Giovanni Calabrò, è un’organizzazione no profit che riunisce commilitoni dell’Arma in congedo, familiari e simpatizzanti. Oltre ad organizzare eventi per cementare i legami fra i suoi soci, promuove e valorizza la fede nelle istituzioni ed effettua sevizi di volontariato a tutela della collettività e del patrimonio culturale/museale.

SERVIZI

Cosa facciamo

Protezione civile
L’associazione fa parte del Dipartimento Regionale di Protezione Civile. I volontari sono quasi tutti in possesso di certificazione Safety & Security e attestato di primo soccorso BLSD, con l’abilitazione all’utilizzo del defibrillatore. Inoltre, sei soci hanno l’attestato antincendio alto rischio, due la patente di radioamatore. È attivo anche il Nucleo Cinofili, che si occupa della ricerca di dispersi.
Servizi per il patrimonio culturale
L’associazione conta su volontari specializzati in recupero e conservazione di beni culturali.
Centro di consulenza
Nato nel 2002, fornisce assistenza per pratiche pensionistiche e di riconoscimento delle infermità per causa di servizio. Si fornisce inoltre assistenza fiscale grazie a convenzioni con studi di commercialisti.

L’INTITOLAZIONE

M.O.V.M. V.B. Giovanni Calabrò

L’associazione è intitolata alla memoria del Vice Brigadiere Giovanni Calabrò, Medaglia d’oro al Valore Militare con la seguente motivazione:
«Aggregatosi, per raggiungere la sua sede di servizio, ad un’autocolonna che veniva attaccata da preponderanti forze nemiche, dava prova di indomito valore. In fase assai critica, benché gravemente ferito, assunto il comando di pochi valorosi superstiti, persisteva in impari lotta a colpi di bombe a mano. Per favorire il ricupero di una mitragliatrice rimasta su un autocarro in fiamme, faceva utilizzare da due compagni il suo corpo ormai straziato dando loro punto di appoggio per salire celermente sull’automezzo. In tale atteggiamento veniva colpito mortalmente. Esempio luminoso di assoluta dedizione al dovere».
Kvasica Crnomelj (Croazia), 22 settembre 1942.