
Alex Catti è nato a Suffern, Rockland, New York, cresciuto a Pearl River, quartiere irlandese tanto amato. All’Università ottiene la laurea breve in italiano e linguistica in Story Brooke e si perfeziona con un Master in Insegnamento. Gli italiani sono una grande ricchezza all’estero per la loro storia, i loro usi, le loro tradizioni e la loro documentata cultura

Ci sono persone che, pur essendo andati anche solo per una volta nella patria degli antenati, non riescono a dimenticare la terra d’origine. Una di queste persone è un giovane, nato e vissuto in America, Alex Catti. È nato a Suffern, Rockland, New York. È cresciuto a Pearl River, quartiere irlandese tanto amato; giovanissimo ha trascorso molto tempo nel Bronx con i suoi nonni ed il fratello Steven e la sorella Luane, half -brother and half-sister. I suoi genitori Nancy e Louis Catti sono nati negli States. La nonna paterna ha origini della Basilicata e i bisnonni paterni dell’Emilia Romagna, mentre il bisnonno materno proviene dall’Abruzzo e la bisnonna materna dalla Campania. Il sud Italia è quello che lo ha conquistato e trasmesso lo slancio e la forza di sentirsi vero italiano. Sì, perché Alex ama moltissimo le sue radici, le stesse che non può dimenticare, insieme alla cucina ed ai piatti succulenti, che spesso assaggia tra gli italoamericani. Cresciuto in un quartiere irlandese-americano ha assorbito l’amore tipico per la natura. Essendo morti i suoi nonni, quando aveva solo 5 anni, non erano riusciti ad insegnargli l’italiano. Questo amore sviscerato per “mamma Italia”, non ha attutito il desiderio di imparare bene la lingua italiana, sogno che il piccolo Alex portava dentro. È così che all’età di 12 anni, quando a scuola gli viene proposto di partecipare ad un corso di italiano, Alex dedica tutto sé stesso. Comprende che quello sarà l’obiettivo della sua vita, tanto che da lì in poi cercherà di perfezionarsi sempre di più nello studio della lingua. All’Università ottiene la laurea breve, “bachelor” in italiano e linguistica, presso Story Brooke, poi si perfeziona con un Master in Insegnamento. Capisce, tuttavia, che l’insegnamento non è la sua strada, così circa per un anno e mezzo ha lavorato per una rete di informazione italoamericana scrivendo articoli e traducendo dall’italiano in inglese. Oggi è un assistente amministrativo al Vice Presidente dei servizi agli studenti del Westchester Community College, occupandosi della gestione generale della divisione. Fa parte di un’Associazione italoamericana molto nota in America, l’Association Italian American Educators AIAE, la cui Presidente è Cav. Josephine Buscaglia Maietta, conduttrice e Promoter, colonna portante Radio, che ha sempre aiutato i suoi connazionali. La giornalista Cavaliere è Producer e Host della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” dalle 12-2pm WRHU, Radio Hofstra University di New York, premiata dall’UNESCO, “Prima Radio University in the world”. È stato tramite Letizia Airos che gli aveva chiesto di fare un articolo su Cav. Josephine Buscaglia Maietta, che conosce la Producer ed Host del “Sabato Italiano”. In seguito Alex entra a far parte dell’Association, nel ruolo di segretario, dove prende appunti durante le riunioni. Collabora intensamente con il Board executive AIAE, con Mirko Notarangelo, Prof.ssa Rosa Riccio Pietanza, Dr.ssa Maria Palandra ed altri. Nella cerimonia annuale in AIAE si assegna una borsa di studio, coprendo le rette universitarie e il vitto e alloggio a Pisa, per un ponte culturale Italia-America. È la frequentazione in AIAE con la Castelvetranese Josephine, che definisce “donna di grande intelligenza” ed amica degli italoamericani, che gli ha fatto individuare le grandi doti intellettive e solidarietà, definendola “energia più grande della vita”, come ipse dicit. Alex ama il paesaggio italiano, essendo vissuto in una zona irlandese d’America. A questo proposito rammenta le colline, il mare e i tramonti italiani, che durante il suo soggiorno a Pisa, dove ha migliorato molto la sua lingua, hanno lasciato un segno indelebile. Incita i giovani a fare l’esperienza all’estero, project difficile, ma con grinta e determinazione, è un’esperienza unica, dove chi ha coraggio e si impegna, può avere grandi risorse future. Il messaggio che vuole dare ai giovani italiani all’estero è che far parte della comunità italoamericana è importantissimo. Bisogna guardare ciò che si è, dato che gli italiani sono una grande ricchezza all’estero, per la loro storia, i loro usi, le loro tradizioni e la loro imponente cultura. Gli italiani nel mondo, dall’Europa, all’America e fino all’Australia, sono quell’immensa ricchezza, con la loro lingua intramontabile, che non può essere messa da parte, nè mai potrà essere dimenticata.





