Mario Donato Vinci, “Voce italiana, storia internazionale”

Pronipote di Domenico Modugno, dall’Italia all’America con il “Columbus International Award”, lo studente al quinto anno del Liceo Classico Musicale Azuni. Artista già all’età di 7 anni, partecipando alla 58ª edizione dello Zecchino d’Oro. Ha conquistato il terzo posto sul podio di “Sanremo Junior” 2023. Ai giovani artisti italiani dall’Italia, all’Europa, all’America fino in Australia, consiglia di credere e seguire i propri sogni.

Quando si dice che esistono giovani più maturi degli adulti, è proprio vero. È ciò che abbiamo verificato, incontrando un giovane cantante italiano, di Sassari, studente al quinto anno del Liceo Classico Musicale Azuni. Prossimo alla maturità, ha studiato chitarra classica e canto classico lirico. Mario Donato Vinci è un noto giovanissimo artista, che coltiva un percorso multidisciplinare che unisce insieme canto, recitazione e danza. Alla formazione musicale affianca l’impegno nella danza sportiva, fino a diventare vicecampione italiano di danze latino-americane. Siamo collegati da Brooklyn su Zoom web, dopo il consueto e autorizzato permesso di registrazione audio e video dell’intervistato di oggi per i media, social e giornali, che faranno il giro del mondo. Chiediamo a Mario di raccontarsi, nonostante la connessione limitata, perché sta viaggiando in macchina per tornare nella sua sede negli States. Pur essendo da poco maggiorenne dimostra subito saggezza e grandi qualità di ragazzo giudizioso. Avviamo, dunque, la nostra intervista con una serenità e pacatezza, che addita un ragazzo dalle qualità straordinarie. Gli chiediamo quale sia la sua reale parentela con il grande cantante tanto amato nel mondo, Domenico Modugno. Il giovane risponde che la sua bisnonna era cugina di primo grado da parte materna, viste le origini pugliesi della mamma. La sua passione per la musica deriva dal papà, Paolo Vinci, della Sardegna, che era un ballerino, musicista di chitarra e cantante di canzoni sarde; mentre la mamma, appassionata di musica, Dora Quaranta, di Bari, ha sempre, insieme al marito, sostenuto le inclinazioni del figlio. Il cantante ha debuttato giovanissimo all’età di 6/7 anni, partecipando alla 58ª edizione dello Zecchino d’Oro. Ha conquistato il terzo posto sul podio di “Sanremo Junior” 2023, dopo le selezioni al Narnia Festival di Terni, Umbria, con la Direttrice artistica, pianista Cristiana Pegoraro. Il suo eccezionale viaggio artistico lo colloca in festival internazionali e progetti musicali che sfoggiano gare e match ricche di cultura e sogni. È per tutte le sue giovani grandiose speranze che il 12 ottobre 2026, ha cantato a Manhattan. L’esibizione si è svolta alla Saint Patrick’s Old Cathedral School, dove ha interpretato “Nel blu dipinto di blu”, riscuotendo tributi anche per il “Columbus International Award”. La sua è la “voce del talento”, proprio come quella eterna delle canzoni di Domenico Modugno, tuttavia si denota come cantante pop, jazz e swing. Il cammino dell’avventura canora lo conduce a festival internazionali in Romania, Bulgaria, Portogallo, Serbia e Ucraina, e al teatro musicale, con esperienze nei cast di A Bronx Tale e Kinky Boots. I suoi miti e idoli cui vorrebbe emulare per l’originalità è il coraggio di essere un modello cui ispirarsi per ricalcare le loro orme sono: Damiano David, più noto come frontman dei Maneskin e Michael Bublè per la sua calda voce. È un giovane umile, arricchito dalla partecipazione del Coro “Piccole Note di Città del Messico”, diretto dal maestro Jesús Vázquez. Ottiene successi in un festival internazionale in Ucraina, e viene invitato dalla cantante e produttrice Ruslana Lyzhychko, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2004, a prendere parte alla registrazione di Balada Printesei con altri giovani talenti di vari Paesi.  Una nuova sfida artistica, cantare in lingua ucraina, dove supera se stesso. In occasione del Columbus International Award, ha interpretato “Nel blu dipinto di blu”, per inneggiare l’unione Italia-America. Mario dai critici all’estero è definito “Voce italiana, storia internazionale”, con un avvenire colmo di successi. Tra i progetti più significativi figura il singolo “La hoja”, legato a un messaggio di trovare speranza anche nei momenti più difficili della vita. Dopo il successo di La hoja in un festival internazionale in Ucraina, Mario viene invitato dalla cantante e produttrice Ruslana Lyzhychko, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2004, a partecipare alla registrazione di Balada Printesei insieme ad altri giovani talenti provenienti da diverse parti del mondo. Mario rappresenta l’Italia e affronta la sfida di cantare in ucraino. La sua parte vocale viene ambientata in un sito archeologico nuragico nel territorio di Alghero, simbolo tra il nuovo e le radici antiche della Sardegna. Ha interpretato ruoli da protagonista bambino nei musical, con il ruolo di Calogero bambino in “A bronx tale”; successivamente nel ruolo di protagonista bambino di Charlie Price in “Kinky boots” e prendendo parte a produzioni dirette da Claudio Insegno e calcando palcoscenici italiani tra cui il Teatro Nuovo di Milano e il Teatro Alfieri di Torino. La sua crescita artistica prosegue, insieme agli studi al Liceo classico Musicale Azuni, nella danza latino-americana. Alla canzone, cinema e danza alterna anche il ruolo di arbitro di calcio di I Cat. Sez. AIA Sassari, Carlo SAI. Mario oltre ad essere un giovane molto semplice è profondamente amante della giustizia. Per tale motivo dopo il diploma spera di intraprendere il percorso universitario nella facoltà di Giurisprudenza. Si sente di voler ringraziare Padre Claudio della Comunità di S. Giovanni Battista, che lo ha ospitato con la famiglia a Brooklyn. Ringraziamenti a Claudia Valenti per i preziosi consigli. Riconosce il supporto della Travel On Set Production per aver creduto in lui, in quanto la borsa di studio di Travel on Set, attraverso la Direttrice Ermelinda Maturo, che ha scelto di assegnargli per New York, rappresenta per lui un enorme riconoscimento.  Per Mario costituisce fiducia nel suo talento per diffondere la sua voce negli Stati Uniti. Ringrazia la Koinonia Giovanni Battista di New York, dove ritiene di aver trovato una seconda famiglia. Porterà nel cuore il Columbus International Award ‘26, provando l’emozione di cantare “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, suo prozio. Con quella canzone, simbolo della musica italiana nel mondo, ha reso omaggio alle radici familiari, per divulgare oltreoceano un messaggio di libertà, speranza e sogni senza confini, come legame tra Italia e Stati Uniti. In quella occasione ha potuto conoscere, tramite l’ascoltatrice Noelle Clancy, la Presidente dell’Associazione AIAE, “Association Italian American Educators”, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, conduttrice e Promoter, colonna portante Radio, che ha sempre aiutato i suoi connazionali. La giornalista Cavaliere è Producer e Host della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” dalle 12-2pm WRHU, Radio Hofstra University di New York, premiata dall’UNESCO, “Prima Radio University in the world”, dove Mario Donato Vinci è stato ospite. Al momento viene seguito ovunque dai genitori, ma non ha ancora un produttore; studia tuttavia con il Maestro Fabio Lazzara, che ha lavorato per anni con il compianto Maestro Beppe Vessicchio. Siamo alla fine della nostra intervista e Mario Donato Vinci si congeda con un finale ringraziamento al Liceo classico Musicale di Sassari, che gli ha permesso di poter affrontare senza problemi per lo studio questo viaggio. Il suo obiettivo al momento è di prendere la maturità e di potersi poi dedicare ai progetti che gli verranno proposti. Giungendo in America ha trovato una nuova linfa, la visione di un mondo totalmente diversa, insomma si è aperto un globo. Ai giovani artisti italiani dall’Italia, all’Europa, all’America fino in Australia, consiglia di credere e seguire i propri sogni con determinazione, perché solo così e attraverso le opportunità possono essere realizzati.

Kettymillecro55@gmail.com

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