L’italoamericano rinasce ogni anno al Columbus Day

Il “Columbus Day” di New York del 12 ottobre ha avuto grande riscontro in tutto il mondo. È quel passaggio che rimarca non più una vita di stenti, con una miriade di connazionali, uomini, donne, bambini e giovani, uniti insieme in una parata, che con Cristoforo Colombo rimarca la scoperta dell’America e la nascita dell’uomo nuovo.

È il 12 ottobre di ogni anno che ricorre il “Columbus Day” di New York.  Sulla 5’ strada, la Fifth Avenue, sfila una parata in onore di Cristoforo Colombo.  All’evento si radunano tantissime persone ancorate e mai separate dalle proprie origini. A New York la grande manifestazione viene inneggiata con il titolo di “Italian American Heritage Day”, Giornata del patrimonio culturale italoamericano.  Il Columbus Day di New York di lunedì 12 ottobre 2026 ha avuto grande riscontro in America e in tutto il mondo.

La storia ci racconta che sia stato l’esploratore genovese, al servizio della regina di Castiglia, a sbarcare per primo in America e a scoprire le sue terre inesplorate nel lontano 12 ottobre 1492. Ecco perché il “Columbus Day” ovvero “Giorno di Colombo” è la festa americana, quella che vuole celebrare la medesima circostanza. Dal 1971 si festeggia sempre il secondo lunedì di ottobre. I primi a solennizzare il “Columbus Day” pare che siano stati italiani residenti a San Francisco, nel 1869, tuttavia nel 1905 lo stato del Colorado fu il primo a riconoscere ufficialmente la ricorrenza. Si dovette aspettare fino al 1937 prima che il “Columbus Day” fosse proclamata “festa nazionale”, su disposizione del Presidente Franklin Delano Roosevelt.  In quel giorno scuole e uffici rimangono chiusi, in quanto rappresenta il “compleanno” della nascita vera e propria dell’America. Questo tributo è il principale conferimento che la popolazione italoamericana ha contribuito per l’evoluzione e lo sviluppo degli States. Tanti i milioni di connazionali che, sull’esempio di Colombo, hanno fronteggiato il loro destino con un viaggio lunghissimo e difficoltoso, allo scopo della conquista di una nuova terra. Hanno lottato sin dal primo istante per la crescita e il benessere economico degli USA, mutando la propria sorte. Difficile è stato procacciare il loro “plusvalore” per la crescita economica e sociale degli Stati Uniti. Non si possono dimenticare alcuni italoamericani, che con il loro talento sono riusciti a primeggiare in qualsiasi ambito. Si può ricordare Martin Scorsese nel mondo del cinema e Mario Cuomo, uno dei politici americani più importanti del secolo scorso. Certamente la “Columbus Day Parade” è l’evento cardine e appassionante della giornata, che richiama ogni anno circa 1 milione di spettatori da tutto il mondo, per non parlare di coloro che seguono la parata in TV da tutto il mondo. Si è svolta sulla Fifty Avenue, dalla 44th alla 72nd Street, iniziando circa alle 11.30 e terminando verso le 15.30. La parata dalle dimensioni grandiose, colorata, circondata da bande festose, personaggi in costume e carri suddivisi in circa 100 gruppi per un totale di più di 40.000 partecipanti. Si tratta della più grande manifestazione, orgoglio italoamericano al mondo. Un ruolo straordinariamente primario, quello del “Gran Maresciallo”, che ha la facoltà di guidare le bande musicali, i carri e i gruppi, è assai prestigioso e onora gli italoamericani, che vengono eletti. Nel corso degli anni sono stati presenti nomi prestigiosi: Grand Marshal Sophia Loren, Frank Sinatra, Franco Zeffirelli, Luciano Pavarotti, Piero Ferrari, Lidia Bastianich, Joe DiMaggio, Mario Andretti, Roberto Cavalli, nonché la più eccellente conduttrice delle radio italoamericane, Cav. Josephine Buscaglia Maietta di Castelvetrano-Selinunte.

In prima fila alla parata della 5’ strada di New York, ha sfilato la bruna host siciliana per accompagnare e guidare i suoi amici-fratelli italoamericani, applauditissima e premiata anche per l’occasione con onorevoli tributi. La Presidente dell’Associazione AIAE, “Association Italian American Educators”, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, conduttrice e Promoter, colonna portante Radio, ha sempre aiutato i suoi connazionali nel sociale. Definita dai critici “Riferimento culturale e donna attiva per la comunità italoamericana nel mondo”, per la grande solidarietà con gli italiani all’estero, la giornalista Cavaliere è Producer e Host della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” dalle12-2pm WRHU, Radio Hofstra University di New York, premiata dall’UNESCO, “Prima Radio University in the world”.

Effetti ottici moderni di illuminazione “speciale” dell’Empire è stata resa possibile a partire dal 2012, quando il vecchio sistema di illuminazione è stato sostituito con un nuovo impianto a LED, controllato tramite computer, che permette la variazione del colore delle luci in tempo reale e il passaggio al “Columbus Circle” per “salutare” la statua marmorea di Cristoforo Colombo. Il giorno precedente al “Columbus Day”, proprio lì si tiene una cerimonia per la deposizione di una corona, alla commemorazione dello storico viaggio di Colombo e degli immigranti che hanno perseguito il solco tracciato dall’esploratore. L’Empire State Building con i colori della bandiera italiana, celebre grattacielo che in occasione del Columbus Day viene illuminato di bianco rosso e verde, emozione incredibile, di fronte alle luci variopinte che rappresentano la nostra bandiera. Non si può dimenticare che prima della parata nella grandiosa Chiesa cattolica sulla 5’ strada ogni anno si tiene una messa solenne in occasione del Columbus Day. Questo è un pensiero sui milioni di persone che sono giunte in America, nella terra promessa, alla ricerca di fortuna, di libertà, di un lavoro dignitoso e proficuo. È quel passaggio che rimarca non più una vita di stenti, con una miriade di connazionali, uomini, donne, bambini e giovani, uniti insieme in una parata che, con Cristoforo Colombo riaccende il ricordo della scoperta dell’America e la nascita dell’uomo nuovo.

È l’italoamericano che rinasce, l’italiano vero, l’uomo ricco di grande intelligenza e forte dignità umana, nonché del senso patriottico che non cancella gli usi, la lingua e i costumi, ma che anzi fa riaffiorare e rafforzare sempre più le radici italiane dall’Europa, fino alla lontana Australia.

Kettymillecro55@gmail.com

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