L’imprenditrice palermitana, “figlia dell’America”

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La manager italoamericana, Marianna Lo Verde, di Palermo con il papà Leonardo, chef di alta qualità, gestisce due imprese della ristorazione a Brooklyn, “Focacceria Palermitana” e “Villa Paradiso”. Donna energica con una spiccata dialettica, è stata eletta “Donna dell’anno 2026”, “2026 Women of Distinction Awards”con un gruppo di altre donne in Nomination. La passione per la musica e la pallavolo gli hobbies.

La Bellissima donna, dallo sguardo intenso, che rapisce con lo sguardo e l’attenzione chi la incontra per la prima volta è l’italoamericana, che stiamo intervistando. Marianna Lo Verde, questo il suo nome, che sembra un marchio di garanzia, la giovane che si presenta come lo specchio della sua Sicilia. Sorridente e gentile nei modi, emana un’energia, che sembra riflettere “il sole dell’isola più bella del mondo”. Dopo averle chiesto il permesso di registrazione accordato, le chiediamo di raccontarci la sua storia. Fiera di sè stessa inizia col dirci di essere nata a Palermo, figlia di siciliani, città dove ha trascorso la sua infanzia. La sua partenza per l’America nel 1987 risale all’età di 12 anni, quando è partita in aereo con i genitori, papà Leonardo Lo Verde, palermitano e mamma Rosalia, due fratelli maggiori e la sorella gemella identica. Giunta a Brooklyn NY, hanno avuto l’appoggio di alcuni parenti della mamma. Inizialmente per Marianna giungere in terra straniera è stato come un gioco, che poi è diventato dolore per coloro che aveva “abbandonato”, infine consuetudine.  Lasciare l’Italia non è stato semplice, gli affetti più cari, la scuola, gli amici sono stati come uno strappo al cuore. La conquista del nuovo mondo è stata simile ad una scalata sulla montagna dell’Everest. Per lei c’era il ricordo del vulcano siciliano studiato a scuola, l’Etna; tuttavia il ricordo indelebile è di quella sua città natale Palermo che con il suo dialetto tipico ha sempre affascinato la gente di tutto mondo. Negli States, giunta dall’Italia, dove aveva frequentato la I media, ha conseguito la licenza media e si è iscritta al liceo High school di Brooklyn, diplomandosi. Si è poi iscritta all’Università, non ultimando gli studi, con grande rammarico. È stata un’ottima pallavolista, facendosi notare per le sue doti sportive e l’energia che la contraddistingue anche in tal senso. È diventata agente immobiliare e ha dato spazio alla sua passione per la musica, incontrando diversi artisti italiani, tra cui una colonna della musica italiana, Fausto Leali, la cui moglie la ritiene una cara amica. Ciò che ha arricchito la sua carriera lavorativa è stato essere divenuta “Manager della Ristorazione”. In Brooklyn papà Leonardo ha creato due ristoranti; uno porta il nome di “Focacceria Palermitana”, Joe’s of Avenue U, dove si può gustare il pane con le panelle, caponata, arancine. È in attività da molto tempo e vengono presentati i piatti palermitani, con cibi siciliani. L’altro è un ristorante vero e proprio, “Villa Paradiso”, che si trova a Staten Island in NY. A Villa Paradiso si parla in italiano, si cantano canzoni italiane, con piatti tradizionali di Palermo, ma anche italiani. Tra i piatti più richiesti: i carciofi alla giudia, pasta con le sarde, sarde a beccafico. C’è musica dal vivo, dove si esibisce lei, il suo manager Ciro e papà. Lo chef Leonardo, figlio di un fruttivendolo, nato dopo la guerra, ha patito la fame, dedicandosi all’ambito della frutta e verdura. Ha sempre lavorato con grande passione, diventando l’emblema della famiglia e punto di forza per i figli, maschi, anch’essi imprenditori fornitori esperti di frutta e verdura “wholesalers supplying large businesses” di NY. Marianna lavora, invece, insieme al padre dall’età di 27 anni, che le ha chiesto di fare parte dell’entourage dei due ristoranti. La giovane ha accettato di buon grado, iniziando la nuova avventura e risultando un’abile e ferrata manager. È Leonardo lo Chef di qualità, che ha fatto conseguire il titolo di ottimo ristorante, risultando al 18’ posto in classifica per il forte senso di italianità, che richiama tanti italiani e americani per l’ottimo cibo tanto gradito agli ospiti. Le chiediamo cosa abbia rappresentato per lei la comunità italoamericana. Si esprime elogiando i suoi connazionali, definendoli il fulcro della sua terra, compagni di un’esperienza e di vicende ardue e faticose. È felice di essere diventata anche “figlia dell’America”, della terra del Columbus Day, di sentirsi oggi anche americana.  È stato difficile conquistare il business, che è più difficile per le donne, ritenute a volte meno credibili.  Ha da poco ottenuto il tributo di “Donna dell’anno 2026”, “2026 Women of Distinction Awardscon un gruppo di altre donne in Nomination. Durante il Covid, insieme all’azienda di papà, ha donato tanto cibo a chi in quel periodo ha perduto il lavoro o non ha potuto lavorare per via di malattie. Non riesce a dimenticare le umili parole del padre che ha sempre affermato che “il cibo non si nega a nessuno”. Ha tre figli maschi, che sono l’amore della sua vita, Nicoló di 28 anni, Giuseppe 17 e Leonardo 15. Questo é il sentimento che traspare nel nominarli, quando una luce d’amore brilla nei suoi occhi. Tramite papà ha conosciuto l’amica giornalista italoamericana, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, Presidente “Association Italian American Educators”, AIAE. Josephine, definita dall’intervistata, “Donna coraggiosa”, è Producer ed Host, della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” a Radio Hofstra University di New York, premiata 5 volte Premio Marconi e 1 volta dall’UNESCO, Prima “Radio University in the world”. Marianna sarà presto ospite nel programma radiofonico International tanto ascoltato, anche a livello mondiale.

La nostra interessante intervista volge alla fine, con quell’energia speciale della bella imprenditrice, che con un panoramico abbraccio avvolge tutti gli italiani all’estero. Si rivolge loro, senza avere la presunzione di dare consigli, con una frase che vuole percorrere i lettori dall’Italia, all’Europa, all’America, sino ai lidi dell’Australia: “Fratelli, non dimentichiamo mai da dove veniamo. Ricordiamoci chi siamo, perché siamo italiani, vanto della nostra madrepatria, lasciando stare gelosie ed invidie. Andiamo avanti per le nostre strade, alla conquista di un futuro sempre in crescendo, perchè l’Italia sarà sempre dentro di noi”.

Kettymillecro55@gmail.com

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