

Da Salerno a Manhattan, Antonia Maria D’Amato, per tutti Antonella, sposata con Mario De Gennaro, fino al Westchester. Ha frequentato il liceo classico e all’Università, la Facoltà di Giurisprudenza. Ha lavorato presso la “Banca del Credito Italiano”, come International Credit Investigator, impiegata per circa trent’anni. Fortuito l’incontro con Oriana Fallaci, di cui è stata “alter ego”.

Sembra uscita da un film di fiabe, Antonella De Gennaro, la donna che ha festeggiato il suo 90’ compleanno il 18 febbraio 2026. La gentildonna che, per la sua grande vitalità, per l’energia trasmessa e per l’intelligenza acuta e profondità d’animo, è considerata persona sagace con grande acutezza d’ingegno. Sorride contenta la nostra intervistata, per la gioia di essere con la stampa italiana e mondiale. Non è facile incontrare ai giorni nostri una dama dalle sfumature moderne come lei! Il suo nome è Antonia Maria D’Amato, per tutti Antonella De Gennaro, come è usuale farsi chiamare, in onore del marito Mario, deceduto due anni fa. La storia di Antonella è intrigante, fonte di creatività, coraggio e acume, come quella di molti italoamericani. L’immagine indelebile del passato, come tanti altri emigranti, partiti dal Sud Italia, le dà lo slancio per narrarsi. L’audacia della partenza con la sua family la fa riflettere sull’avventura poderosa di essere giunta dall’altro capo del mondo, in America nel 1967. Ci tiene a dire che la sua non era una famiglia in cerca di fortuna, perché il benessere non le era mai mancato. Il papà, Antonio Mario D’Amato, era un facoltoso commerciante di carbone e legname, che per lavoro aveva creato il suo patrimonio in America. Antonio, insieme alla moglie Donata Barone, alla figlia Giuseppina D’Amato detta Pina, biologa ed alla stessa Antonella era giunto negli States, fissando le proprie radici nel Westchester. Inizialmente per la grande nostalgia verso l’Italia mai dimenticata, per la Campania, poi l’adattamento alla seconda patria che l’aveva accolta. Si aggiungeva, inoltre, la difficoltà della lingua… La giovane non si è mai abbattuta; ha frequentato diligentemente i corsi di lingua inglese e non ha smesso mai di studiare, anche ora con Duolingo on line, il francese. Un personaggio evoluto dalle mille risorse, per essere una donna del primo novecento! Dopo la pensione ha continuato ad insegnare all’University la lingua italiana, risorsa necessaria per chi ama le origini. La nostra longeva è nata a Salerno, in via Mercante 28; ha frequentato il liceo classico, ritenuta una volta la scuola per pochi e per i ricchi. Il padre, rendendosi conto della sua vigorosa genialità l’aveva fatta studiare per gli studi classici, perché avesse delle solide basi culturali. Dopo la maturità liceale sceglie, all’Università, la Facoltà di Giurisprudenza. Post laurea aveva insegnato per un anno legge, l’anno seguente francese e poi l’inglese, tuttavia il campo da lei prediletto non era l’insegnamento, ma era quello giuridico. La giovane non avrebbe certo voluto fare l’Avvocato, ma il Notaio; infatti in quel periodo faceva pratica notarile, ma il destino le aveva riservato tutt’altra via. Arrivata negli USA aveva temporaneamente lavorato per una società di libri, poi nel mese di giugno la sua vita era cambiata. Con il suo apprezzabile curriculum viene in breve tempo assunta presso la “Banca del Credito Italiano”, come International Credit Investigator, lavorando per circa trent’anni, fino a quando la Banca era tornata all’Italia. È rilevante il fatto che, come racconta, sia stata l’alter ego, della più grande giornalista e scrittrice italiana dei nostri giorni, mai dimenticata, Oriana Fallaci, morta nel 2006. Non era facile rimanere vicini a Miss Fallaci, ma Antonella De Gennaro teneva la sua corrispondenza, andava in banca per lei. Da poco ha ritrovato le lettere che la “Italian journalist-writer” le inviava. Spesso rivolta alla bancaria, scriveva: Antonella, non deve darmi i dettagli, basta un riassunto. La De Gennaro la riconosceva come mente eccelsa della letteratura mondiale e perciò le rimase sempre vicina, fino alla fine del programma.

Molti i personaggi importanti conosciuti in quel periodo, tra questi la famiglia dell’On.le Tesauro, che avrebbe potuto aiutarla a rientrare per il trasferimento nella bella Italy, ma prima il papà, poi suo marito non glielo permisero. Rammenta che era stata organizzata una mostra di pittura, dove veniva incoraggiata a prendere il posto di un’’amica. Le era stato proposto di aiutare durante l’evento una signora, che era la sorella del Sottosegretario al Ministero del Tesoro, Alfonso Tesauro. La sorella dell’On.le, in seguito, la mandò a chiamare affinché l’aiutasse a scrivere dei discorsi e cosi fu considerata preziosa per le sue capacità. Poi arrivò il momento dell’incontro dell’amore della sua vita, Mario De Gennaro. Uomo generoso, stilista, ballerino, allenatore di calcio, conosciuto tramite un’amica, poiché frequentavano gli amici della stessa comitiva. Lui non volle mai rientrare in Italia, dunque Antonella per amore suo, pur amando follemente la sua amata patria Italia, è rimasta sempre in America. Si avverte ora un attimo di silenzio, dettato dal dolore e amarezza per la memoria della scomparsa del suo braccio destro, Mario. Antonella, donna di grande tempra e coraggio, pian piano riprende fiato. Ci comunica di aver avuto il primo figlio dopo 10 anni di matrimonio, la gioia non solo di essere mamma per due volte, ma di essere nonna di 4 nipoti. I suoi figli, Mariella De Gennaro è specializzata in Business, a sua volta con 2 figli, Massimo ed Alessandra; il figlio maschio è John Michael De Gennaro, grande costruttore di ville, a sua volta con i figli Gianluca e Lorenzo. Antonella da moltissimi anni fa parte di un’Associazione italoamericana, fondata 50 anni fa dal Dott. Angelo Gimondo, Italian Heritage Month, per promuovere la lingua italiana. Da 15 anni il Presidente è Cav. Uff. Joseph Sciame. Trent’anni fa ha avuto modo di conoscere all’Association, presso il Club Italian American Club, la giornalista Josephine Maietta, Presidente AIAE ed Host Producer della trasmissione radiofonica, “Sabato Italiano” di Radio Hofstra University di New York. Antonella rievoca che l’amica giornalista Josephine chiese a Mario De Gennaro di insegnare la tarantella ai giovani dell’Università. Mario accettò volentieri, per il suo forte amore per la danza, facendo felici giovani e coloro che erano desiderosi di imparare. La nostra intervistata vive in una villa Vittoriana di 11 stanze al Victoria Colonial di Manhattan. Il suo rammarico è di non essere potuta tornare nella sua terra d’origine. Da 20 anni insegna italiano a livello universitario e ultimamente anche a Teacher di Long Island. Le manca la piccola casa vicino al mare, a due passi dal centro storico di Avellino, vicino alla Chiesa del Ss. Crocifisso. Manca da tantissimi anni dal paese, ma il tricolore le “brucia” dentro come l’ardore del fuoco, un bene incomparabile, eterno, per la terra del sole e dell’amore. Agli italiani all’estero, dall’Italia, Europa, all’America fino all’Australia, vuol dire di trovare la loro giusta strada per il futuro, di sapersi integrare, senza mai stancarsi.
L’America è vitalità, energia chi sa scegliere e voglia di lavorare, saprà integrarsi per sempre.
All’Italia, il grido d’amore di Antonella De Gennaro: “Oh! My Italy, I love you and I will never forget you”, Oh! mia Italia. Ti amo e mai ti dimenticherò.
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